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domenica 31 marzo 2013

Fresh Farms International Market

Buongiorno a tutti e Buona Pasqua.

Eccomi qua, sono riuscita a scaricare le foto che avevo fatto giovedì quando siamo andati al Fresh Farms di Niles, ed eccomi qua a parlarvi di questo supermercato con prodotti da tutto il mondo.

Questo supermercato importa da tutto il mondo prodotti caratteristici, si possono quindi trovare prodotti per noi considerati "esotici" provenienti da diverse nazioni e continenti : russi, indiani, sudamericani ma anche italiani.

Frequentato da persone di diverse nazioni, qui possono trovare alimenti a cui sono abituati e sentirsi un po' a casa, lo stesso vale per noi italiani, non ho mai visto in un supermercato da queste parti tanta varietà di marchi italiani, si va dall'olio (tra l'altro ad un prezzo buono, la latta da 3 l a 21 $), al tonno, ai funghi secchi, ecc.

Importante la zona dedicata ai freschi : frutta e verdura, carne e spettacolare il pesce.

Nel reparto frutta e verdura ci sono prodotti decisamente inusuali per noi, se mi era sembrato strano trovare le foglie di aloe, figuratevi quando ho visto le foglie dei fichi d'india! Sinceramente non ho la più pallida idea di come si possano mangiare.

Fresh Farms - Frutta e verdura : foglie di cactus
Fresh Farms - Frutta e verdura





Fresh Farms - Frutta e verdura : cetrioli indiani

E che dire di questi grinzosi cetrioli indiani?


















Ma il reparto che più colpisce è quello del pesce, 2 banconi, uno per il decongelato in cui si trovano gamberoni, calamari, baccalà, polipi ecc., uno per il fresco dove fanno bella mostra pesci di origine locale e quindi a costi contenuti : whitefish, salmone canadese, catfish ed altri che non conosco.

C'è una grande varietà di pesci d'acqua dolce, non per niente siamo vicini ad uno dei più grossi laghi, non amo particolarmente questi tipi di pesce ma li ho voluti provare (attirata anche dal prezzo) e devo dire che non sono niente male, la prossima volta pubblico una bella ricettina che ha come protagonista il catfish.

Aspetto importante è che nei banchi del pesce non ci sono prodotti elaborati, magari impanati, quindi si possono mangiare in tutta tranquillità sapendo che sono gluten free.

Fresh Farms - Pesce fresco


Interessante anche il reparto della carne ma qui ci sono prodotti elaborati, non con pangrattato ma con spezie e condimenti vari per cui non si può essere certi dell'assoluta assenza del glutine.

A proposito di glutine, c'è un reparto dedicato ed altri prodotti si possono trovare in altre zone del supermercato.
Assortimento abbastanza rifornito con prodotti certificati dal marchio ed altri no, riportano solo la dicitura "Gluten Free", e questo è l'annoso problema dell'etichettatura qui negli Stati Uniti. Noi acquistiamo solo quelli certificati dall'Associazione americana.

Fresh Farms - Scaffale prodotti gluten free
Fresh Farms - Pane e dolci gluten free surgelati
Fresh Farms - Pizza surgelata





















Abbiamo anche provato la pizza al salame piccante, direi buona, non è certo come le nostre ma l'abbiamo mangiata volentieri.
Tenuto conto che non abbiamo potuto usare il forno e l'ho cotta in padella, direi che ha decisamente superato la prova.

E per finire qualche curiosità, i reparti medio orientali ed indiani, ecco qualche foto.

Fresh Farms - Riso e legumi
Fresh Farms - Riso e legumi
Fresh Farms - Spezie
Fresh Farms - Incensi

E per non farsi mancare niente, ecco nel reparto indiano l'incenso aroma cannabis.
Chissà come sarà!













Per chi fosse interessato, ecco il sito ufficiale Fresh Farms.

Peccato che da Evanston non è molto comodo arrivarci con i mezzi pubblici, ci vuole più di un'ora e poi non si può fare la spesa grossa se si torna a casa in autobus.
Gli autobus poi non sono molto frequenti, 40 minuti tra uno e l'altro e poi se mentre stai per salire sull'autobus una macchina lo tampona (come nel nostro caso, la fanciulla si è poi difesa dicendo che era colpa dell'autobus, si è fermato! Bella forza c'era la fermata con tanto di pensilina e persone in attesa) ti tocca aspettare altri 40 minuti!

Spero abbiate trovato interessante questo post, ciao, alla prossima

sabato 30 marzo 2013

Whitefish al lime

Ed ecco la seconda ricetta di oggi, come avevo detto nel precedente post vi presento il Whitefish che questa volta ho cucinato con una salsina al lime.

E' un bel pezzo di filetto sempre acquistato al Fresh Farms ma ha qualche spina, il sapore è molto delicato come pure la consistenza ma le spine danno un po' fastidio, è anche da dire che sono un po' viziata, appena sento pungere mi innervosisco ma in questo caso erano poche e belle grosse.


Ho fatto saltare il filetto in una padella con olio e lime tagliato a fettine, il pesce è molto tenero per cui ci impiega poco a cuocere.
Fatto dorare da entrambe le parti, tolto dalla padella e messo su un piatto da portata, condito con un pesto leggero : basilico, olio e pinoli, ed ecco qua


Gustoso, fresco, forse leggermente amaro (meno lime) ma comunque gustoso

Ciao, alla prossima

Salmone alla griglia con salsa al pesto leggero

Buongiorno a tutti,

non è proprio mattina ma qui sono quasi le 2 di pomeriggio ma sono stata piuttosto impegnata, sono andata a Chicago al Winter Farmer Market che si svolge all'interno del museo di Storia Naturale per cui ho avuto poco tempo per elaborare tutte le foto e le notizie di ieri, ma spero di avere più tempo domani che è Pasqua.

Voglio comunque raccontare un paio di ricettine con i pesci che abbiamo preso ieri al Fresh Farms di Niles, un enorme supermercato con specialità da tutto il mondo, un incredibile assortimento di frutta e verdura, pesce e carne da ogni parte del globo, ma viene anche privilegiato il locale o almeno il vicino per cui quello che peschi vicino costa meno.
Domani vi parlerò di questa catena veramente unica ma adesso sono di corsa per cui metto un paio di ricettine con il pesce che abbiamo comprato ieri qui.

C'è un banco del pesce congelato e decongelato ed uno del fresco, sono fantastici tutti e due ma in quello del fresco trovi varietà a noi sconosciute, io ho preso salmone selvaggio proveniente dal Canada, White Fish e Cat Fish.

Ieri sera ho cucinato il salmone e il white fish, adesso vi racconto il salmone.

Tanto per cominciare è diverso dal nostro, è di un colore rosso intenso, assomiglia più alla nostra trota salmonata ma il sapore è intenso, forte e delicato al temo stesso, tenero e succoso se non lo si fa cuocere troppo.

Questo è il salmone crudo, vedete il colore rosso intenso della carne


Il filetto non aveva spine, era enorme ed ho dovuto tagliarlo in due per farlo stare nella padella il costo è stato di circa 8 $ per tutto il pezzo.

L'ho cucinato alla griglia ed alla fine l'ho condito con una leggera salsina a base di pesto, ho tenuto liquida la salsa e non ho aggiunto il formaggio che qua non ho ancora capito se è gluten free o no.

Buono, saporito anche senza sale (ottimo per la mia pressione), è stato veramente gradito.
Mangiato al naturale anche senza salsa avrebbe reso, infatti se la materia prima è buona tutto diventa buono.

Ecco le foto del salmone cotto.



Alla prossima ricetta che arriva tra poco

Ciao


venerdì 29 marzo 2013

Le mie stoffe americane

Ed eccomi che finalmente sono riuscita a fotografare le mie stoffe americane, vi ricordate il mio post del 1 Febbraio dove raccontavo l'acquisto online sul sito fabric.com ?

Ho aperto il pacchetto con trepidazione, chissà se erano davvero belle come sembravano sul sito, ebbene sì, non sono rimasta delusa, anzi, in generale direi che sono soddisfatta, ho solo un piccolo appunto da fare sulle stoffe con stampa fotografica che non rendono al meglio, ma andiamo per ordine.

Pannello per grembiule natalizio

All Around The Town Apron Panel Blue

Un pannello da cui ricavare un grembiule natalizio già pronto, solo da ritagliare e cucire comprensivo di istruzioni, misura circa 76 x 112 cm.














Pannello natalizio 

All Around The Town Craft Panel Ivory

Pannello natalizio dal quale ricavare 5 quadri, misura circa 61 x 112 cm








Pannello giapponese collezione imperiale

Imperial Collection 8 Border Stripe Panel Brown

Bellissimo pannello made in Japan, i contorni oro del disegno risaltano sullo sfondo nero.
Sicuramente risulterà un quadro di effetto visto anche le dimensioni piuttosto generose.

Non più in vendita.












Pannello Autunno

Timeless Treasures Autumn Harvest Panel Olive

Bellissimo pannello dai disegni e dai caldi colori autunnali, anche in questo caso i contorno dorati risaltano sullo sfondo nero.
Diventerà anche lui un bel quadro.

Non più in vendita.












Pannello paesaggio invernale

Winter Eve Wall Panel Multi

Pannello paesaggio invernale a stampa fotografica, in questo caso non rende molto, il disegno centrale è come se fosse un po' sgranato mentre i bordi sono perfetti.
Visto da lontano come dovrebbe essere fa comunque la sua figura.
Le dimensioni sono notevoli, 79 x 112 cm.






Pannello Alsazia

Alsace Tablecloth Pane Brick

Pannello Alsazia con le istruzioni per ricavare un centrotavola, peccato che le istruzioni stampate sulla stoffa indicavano di posizionare 4 quadrati con i fiori ai lati e qui di quadrati ce ne sono 3.
Come fare per ottenere un centrotavola?
Qualche suggerimento?











Stoffa natalizia Poinsettia

Holiday Flourish Wide 5 Crimson

Bellissima stoffa natalizia con i bordi dorati, sarebbe stato bello utilizzarla per una tovaglia ma ho sbagliato le misure, ne ho preso solo 1 iarda che sono 91 cm, la larghezza è di 147 cm, per cui cosa ne farò? Una tovaglietta? Un runner?





Strisce uccellini

Subtle Song Repeating Stripe Multi

Questa stoffa con gli uccellini e le farfalle mi davano tanto l'idea della primavera per cui non ho resistito.
L'immagine non è di alta qualità, anche questa è un po' sgranata ma l'insieme è piacevole.
Il taglio misura 91 x 112 cm e le strisce sono alte 26 cm.
Che cosa ne posso fare?


Stoffa fiori lilla

Treasures by Shabby Chic Floral Stripes Lilac

Questa stoffa con fiori lilla di cui ho anche preso il suo complementare misura 91 x 112 cm può essere usata per quilt, home decor, cucito creativo ed altro, ed io cosa ne faccio?
Suggerimenti sono graditi.
Grazie







Ecco, ho finito di descrivere i miei acquisti, sicuramente è stato un buon investimento visto i prezzi decisamente abbordabili, poco più di 75 $ il tutto compreso le spese di spedizione che, in questo caso essendo negli Stati Uniti erano gratuite.

Sto pensando di fare qualche altro acquisto ma oggi o domani vado nel negozio qui in città e vedo che cosa offre, poi vi racconto.

Ciao a tutti

giovedì 28 marzo 2013

Zuppa di funghi ucraina e insalata internazionale

Arrivati a casa il tempo di una doccia e subito in tavola, era ancora presto ma meglio così, non è che avessi mangiato molto e molto bene in aereo.

Serata ucraina con zuppa di funghi ed insalatona mista internazionale preparati da Sofya, la fidanzata di mio figlio.

Il profumo era invitante e la zuppa si è rivelata veramente ottima.
Ecco la ricetta.

Ingredienti :

1 cipolla
1 carota
2 patate
funghi secchi ammollati
pasta (qui c'erano gli spaghetti spezzettati)
olio extra vergine
sale e pepe qb

Procedimento :

Far soffriggere la cipolla nell'olio e quando è imbiondita aggiungere le patate tagliate grossolanamente, la carota a bastoncini ed i funghi secchi e far saltare per amalgamare i sapori.
Non buttate l'acqua in cui avete fatto ammollare i funghi ma filtratela ed aggiungetela alle verdure rosolate nella pentola, salare e far bollire fino a che le patate siano quasi cotte e poi aggiungere la pasta.
Portare a cottura e servire immediatamente.
Si possono anche aggiungere dei crostini di pane tostato.
La ricetta originale prevede l'aggiunta di panna acida una volta tolto dal fuoco, prima di servire in tavola, ma qui non è stata messa.

Zuppa di funghi ucraina
E per secondo una bella insalatona mista, insalata, peperoni arancioni, sedano, cetrioli, potete mettere tutto quello che più vi piace e per finire, il tocco internazionale : ucraino, una mela verde tagliata a dadini, israeliano, filetto di tacchino pastrami a dadini, ed il tocco americano, salsa ranch.

Ecco come si presenta l'insalata, bella, colorita e fresca con i sapori diversi tra loro che si sposano bene assieme, un gusto equilibrato, nessun sapore che sovrasta l'altro e tutto ben armonizzato.

Insalatona internazionale
Voglio spendere due parole per gli ingredienti particolari che sono stati usati, il tacchino pastrami e la salsa Ranch.

Il pastrami, ho dovuto andarmelo a guardare su wikipedia perchè non sapevo che cosa era, sapevo solo che fatto in quel modo era buono e basta.

Si tratta di una preparazione di origine ebraica e più in generale proveniente dai Balcani e dal Medio Oriente, era un modo di conservare i cibi prima che ci fossero i frigoriferi.

Si mette la carne cruda sotto salamoia e poi si condisce con spezie varie, aglio, pepe, paprika ecc. e poi viene affumicato e cotto al vapore.

Importato dagli emigrati, è una preparazione molto diffusa anche negli Stati Uniti soprattutto come street food.

All'aspetto piuttosto inquietante, un blocco di carne molto scura, al taglio si presenta in fette rosate all'interno.

Particolare importante, è certificato gluten free, come mostra il marchio sulla confezione.
Il prezzo mi sembra piuttosto alto, 9$ alla libra, per cui tenendo conto che una libra è meno di mezzo chilo, siamo sui 20$ al kg e dato che li vendono in confezioni grandi la cifra è consistente, ma è anche vero che tenuta in frigo dura tanto e poi è versatile, si può fare in tanti modi, per esempio come carpaccio, nel panino ecc.


La salsa Ranch è una delle tante salse che si trovano sugli scaffali dei supermercati americani, infatti loro amano condire tutto con queste salsine, questa in particolare, oltre ad essere certificata gluten free, è anche meno calorica e dovrebbe avere anche meno colesterolo delle altre, infatti è a base di olio di soli a, latte di soia, aceto bianco, tofu e prezzemolo.

Ha un sapore fresco, leggermente acidulo che sta molto bene con la leggera affumicatura del tacchino.


Adesso tocca a me in cucina, devo trovare qualche ricettina particolare, sana e gustosa che stupirà i miei ospiti.

Ciao, alla prossima 




Eccomi a Chicago

Buongiorno a tutti,

eccomi qua sono quasi le 6 di mattina ma sono sveglia dalle 3! Ho il fuso orario storto e ci vorrà un po' prima che torni a posto, ma niente di male, anzi, ne approfitto per fare colazione con calma, rilassarmi con un po' di sudoku, giocare le partite arretrate di Razzle ed aggiornare il mio Blog.

Il viaggio è stato piuttosto lungo, da Milano a Zurigo e da Zurigo a Chicago ma è andato bene, mi sono vista un po' di film (in italiano, lo so sono pigra, avrei dovuto approfittarne per ripassare un po' di inglese!).

Alla partenza il cielo era nuvoloso ma quando siamo decollati, sopra le nuvole il sole era splendido, la vista era meravigliosa e quando abbiamo potuto accendere i cellulari, ne ho approfittato per scattare queste fantastiche foto.

La vista delle Alpi innevate che emergevano dalle nuvole è indescrivibile, per cui faccio parlare le immagini





Man mano che ci si avvicinava a Zurigo le nuvole si diradavano e le Alpi si vedevano sempre di più nella loro bianca imponenza.

Il viaggio da Zurigo a Chicago è stato abbastanza monotono dal punto di vista paesaggistico, solo all'arrivo quando ci siamo avvicinati alla città dal lago Michigan, e siamo passati sopra i grattacieli, la vista era veramente unica ma purtroppo ormai ci avevano già fatto spegnere i dispositivi elettronici, per cui niente foto.
Devo informarmi se fanno tour in elicottero ma soprattutto quanto costano!

All'arrivo ho trovato un comitato di accoglienza con tanto di fiori, mio figlio e la sua fidanzata, mi ha fatto veramente piacere.
Ecco i fiori, lo so, il "vaso" non è molto appropriato ma è l'unica cosa che ho trovato.


In taxi abbiamo cominciato a fare i programmi per questa mia vacanza, sembra proprio che sarò molto impegnata, negozi vari (belle arti, di stoffe, outlet, macellerie, farmer market, supermercati vari ecc.), la mostra di Picasso presso l'Art Institute of Chicago, il Planetario, qualche film in prima visione (spero vada meglio dell'ultima volta che avevo capito ben poco, eravamo andati a vedere Looper, mi è sembrato già complicato in italiano, figuriamoci in inglese!), minigolf e per l'invidia del mio maritino una serata a Chicago in un locale di musica Jazz (non preoccuparti caro, filmerò tutto!).

Eh, sì, meno male che soffro d'insonnia, speriamo che il fuso di traverso duri ancora per un po' almeno scriverò di notte.

Ciao, a presto, ho in serbo per voi un paio di ricettine ...



martedì 26 marzo 2013

Chicago, sto arrivando !

Ciao a tutti,

sono in partenza, domani mattina parto per Chicago, ho il volo Malpensa - Zurigo - Chicago, arrivo a destinazione alle 17 ora locale per cui qui è mezzanotte.

Domani non potrò pubblicare il mio solito post, ma nei prossimi giorni voglio documentare in diretta la vita americana, curiosità, abitudini, posti caratteristici ecc.

Continuate a seguirmi numerosi

Chicago dalle Willis Tower

Vellutata di sedano rapa

Buongiorno a tutti,

ecco la ricetta della domenica, di solito la pubblico al lunedì ma ieri ho voluto fermare il ricordo della serata trascorsa con tutti i compagni della favolosa 5a C.

Ingredienti :

Mezzo sedano rapa
2 patate medie
1 piccola cipolla
Olio extravergine
Erba cipollina
Sale e pepe q.b.

Preparazione :

Tagliare la cipolla ad anelli sottili e farla soffriggere con l'olio, quando hanno cominciato a prendere colore aggiungere il sedano rapa tagliato a fettine sottili (non importerebbe tanto poi viene frullato ma così si velocizza la cottura) e le patate anche queste tagliate.

Aggiungere acqua fino a coprire il tutto, salare e far bollire fino a quando il sedano e le patate sono morbide (circa mezz'ora).

Frullare il tutto con il frullatore ad immersione, aggiungere un po' di pepe macinato al momento, un filo di olio e l'erba cipollina tagliuzzata.

Eccola qua

E col sedano rapa avanzato ho fatto una bella grigliata, l'ho tagliato a fette regolari, fatto marinare con un po' di olio, limone, sale, pepe ed erba cipollina e poi l'ho grigliato sulla mia super griglia.

Ottimo, gustoso ed  insolito, da provare.


Ciao, alla prossima

lunedì 25 marzo 2013

5a C toujours

Oggi voglio raccontarvi un'esperienza bellissima, un'iniziativa cominciata per caso ai primi di febbraio quando, dopo aver cercato una mia compagna di liceo ed averla trovata su Facebook, si è messa in moto una macchina inarrestabile : organizzare una rimpatriata.

Io ero una delle "disperse", già a dicembre dello scorso anno c'era stato un breve incontro in occasione di una presentazione, in cui alcuni compagni che erano riusciti a ritrovarsi avevano partecipato scambiandosi poi i contatti.

Io e parecchi altri che non sapevamo dell'iniziativa e non eravamo stati rintracciati, non c'eravamo.
Ma a Gennaio quando ho cominciato ad usare Facebook, mi è venuto voglia di rintracciare amici di cui non avevo notizie da parecchio tempo (è a questo che serve Facebook no?).

Sono stata fortunata, al primo tentativo ho trovato Carmen con cui oltre agni anni del liceo ho passato anche quelli dell'università.
E, ancora più fortunata, Carmen era nel gruppo di quelli che si sono trovati a Dicembre per cui sono stata aggiunta all'elenco dei contatti ed io ho avuto i contatti degli altri, è proprio il caso di dire "prendere 2 piccioni con una fava", anzi molto più di 2!

Da qui a decidere di rivedersi, il passo è stato breve.
Adesso bisognava trovare gli ultimi dispersi, dovevamo esserci tutti!
Qualcuno aveva una vecchia foto del registro di classe per cui abbiamo cominciato a fare l'appello e vedere chi risultava "assente".
Chi aveva visto per ultimo un "assente" ha dato indicazioni su dove e quando e così è iniziata la fase investigativa che grazie all'iniziativa, alla costanza ed al fiuto degli elementi del gruppo ha portato al "ritrovamento" dei "dispersi.
Sì, siamo riusciti a trovare tutti ma proprio tutti, anzi di più, abbiamo trovato anche qualcuno che si era ritirato prima di arrivare alla maturità.
E così alla fine eravamo circa 35 persone!

Ok, ci siamo tutti, adesso dobbiamo fissare la data.
Siamo riusciti con un po' di fatica ma molto impegno (si vede che ci tenevamo davvero) a trovare una data che andasse bene a tutti : sabato 23 Marzo tutti eravamo liberi (o ci siamo liberati) e soprattutto tutti eravamo nei dintorni (abbiamo dovuto aspettare rientri dall'estero, trasferte di lavoro e chi più ne ha più ne metta ma ce l'abbiamo fatta.

Il luogo sarà un locale attrezzato con cucina gentilmente offerto da Diego, ognuno di noi porterà qualcosa ed al momento si cucineranno pentoloni di pasta.

Nei giorni precedenti l'euforia si alterna alla preoccupazione,  non vedo l'ora di rivederli tutti ma poi ho paura di deludere e di essere delusa, paura che questa aspettativa così entusiasmante non venga adeguatamente realizzata, è un alternarsi di emozioni ma la gioia per questo momento mi ha accompagnata fino al sabato sera.

E così finalmente è arrivato il 23, arriviamo alla spicciolata, scrutiamo i volti per cercare i nomi, a volte è facile, altre meno ma poi ritroviamo tutti i nostri compagni, sono passati 37 anni  ma è come se fosse ieri, no, non è retorica, è proprio così.

Anzi, è ancora meglio, negli abbracci ritrovi l'amico anche se all'epoca magari non era un amico così stretto, hai voglia di sapere tutto di lui o di lei, vuoi recuperare il tempo trascorso.
Quanti figli hai? Dove lavori? Cosa fai? Sono solo alcune delle mille domande che si accavallano.

Le foto d'epoca fanno bella mostra su una parete, ci cerchiamo e cerchiamo gli altri, si commenta, si ride e si ricorda.

Pranziamo girando tra i vari tavoli, passando tutti e parlando con tutti, io mangio poco e parlo molto, cosa per me veramente inusuale.

Ricordiamo gli anedotti, gli scherzi a volte anche pesanti ma adesso ci si riesce a ridere sopra, guardi con tenerezza ai ragazzi di allora e trovi gli uomini e le donne di oggi.
Siamo cresciuti e come ha detto qualcuno siamo cresciuti bene, e se siamo cresciuti bene è perchè abbiamo seminato bene, siamo stati bravi, veramente bravi.
Qualcuno di noi è diventato famoso, altri meno, ma tutti abbiamo lavorato per costruire quello che ora siamo ed io ne sono orgogliosa.

La sorpresa arriva a metà serata, un ricordo concreto da portarsi a casa, oltre alle foto, un ricordo da toccare, da portare con orgoglio.
Ari ha voluto ricordare questo giorno donandoci una maglietta con uno slogan : 5a C toujours, sì, noi, noi che si studiava solo il francese.



Le foto fermano i  momenti di questa serata magica e ci proponiamo di scambiarcele assieme a quelle storiche, ieri, oggi e domani, sempre, sempre 5a C.

Tra risate e ricordi termina la serata ma solo perchè molto tardi e non perchè siamo stanchi.
E' il momento dei saluti, un bacio, un abbraccio sincero e la promessa di rivedersi presto e questa serata è già memoria.

Oggi è già il giorno dei ricordi, nelle mail di ringraziamento si sente la commozione per qualcosa di bello e grande che abbiamo vissuto assieme, se ieri si rideva, oggi si piange.

Voglio terminare riportando il pensiero di Ari sulla macchina del tempo :
Sabato abbiamo usato la "macchina del tempo", siamo riusciti ad andare indietro di 37 anni TUTTI INSIEME e siamo stati TUTTI INSIEME per la prima volta, non siamo mai stati uniti come adesso, e lo siamo non perchè siamo obbligati come allora ma perchè lo vogliamo, perchè per la prima volta siamo e saremo la 5a C TOUJOURS.

Ragazzi di ieri e di oggi, che dire, solo GRAZIE

Ringrazio anche chi mi ha seguito fino a qui e non appartiene alla 5a C, a loro auguro di vivere un'esperienza come questa, di cercarla, di crederci e di portarla fino in fondo.

sabato 23 marzo 2013

Quel mazzolin di fiori ....

Buongiorno a tutti,
oggi volevo farvi vedere il lavoretto che ho finito ieri sera, una carinissima spilla con un mazzolino di fiori in feltro.

In realtà doveva essere un segnaposto nella tavola di Pasqua ma ho sbagliato le misure per cui mi sono ritrovata con dei fiori troppo piccolini e non rendevano come segnaposto, quindi mi è venuta l'idea di trasformarli in una spilla.

Eccoli qua 


Con il feltro panna e lilla ho tagliato i petali dei fiori, quello sotto più grande e quello sopra più piccolo alternando i colori.

Li ho posizionati uno sull'altro ed ho arricciato il centro per dar movimento ai petali, ho fissato una perlina di legno con la colla a caldo.

Ho ritagliato le foglie e le ho incollate sotto ai petali, per terminare ho formato i gambi con un cordoncino di lana cardata verde ed ho completato con un nastrino.

Per formare la spilla ho acquistato il fermaglio che ho cucito su un cerchio in feltro (lo stesso dei petali), ho poi attaccato il tutto al mazzolino.


Ed ecco completata la spilla, fa la sua bella figura su un maglioncino, su una felpa.

Spero vi sia piaciuta, ciao, alla prossima

venerdì 22 marzo 2013

Roselline e cuore

Eh, sì non ne posso più fare a meno, sta diventando una dipendenza, cuori dappertutto, questo è l'ultimo in ordine di tempo.

Un bel cuore su stoffa rustica (la stoffa per tovaglie comprata al mercato) e delle belle roselline di feltro leggero.

Per il cuore il procedimento è quello descritto nel mio post "Happy San Valentino".

Per le rose ho ritagliato una spirale nel feltro che poi ho arrotolato e fermato alla base con dei piccoli punti, ho ritagliato dal feltro verde le foglie.

Per assemblare la rosa, ho attaccato con colla a caldo 3 petali per ogni rosa, ho incollato le rose sul cuore ed ho completato aggiungendo dove c'erano degli spazi altre foglie.
Al centro di ogni rosa ho messo una perlina di legno.

Ho completato la creazione con un nastro di tulle verde ed un nastrino rosso, con la lana cardata verde ho fatto un occhiello che ho fermato sul retro del cuore.

Ed eccola pronta per fare bella mostra in un angolo della casa.

E dato che avevo ancora parecchia stoffa, mi è venuto voglia di fare tanti cuoricini di circa 5 x 5 cm, non so ancora cosa ne farò ma per il momento li tengo da parte in attesa di qualche idea.
Se volete darmi qualche suggerimento vi ringrazio.


Spero vi siano piaciuti i miei lavoretti.

Ciao, alla prossima


giovedì 21 marzo 2013

Pannello natalizio

Lo so, lo so, Buona Pasqua a tutti.

Volevo farvi vedere comunque un lavoro che ho fatto un bel po' di tempo fa, ancora prima di avvicinarmi al cucito creativo, un bel pannello di Natale con presepe in stile country painting.
Eccolo qua
La foto non è un granché ma forse è meglio, così non si vedono i difetti che ha.

Questo post non vuole essere un "come si fa" ma un "come non si fa".

Certo che se non si sanno le cose di base è proprio dura, mi ricordo che ho impiegato un sacco di tempo e mi sono arrovellata su come fare per cucire il fondo al pannello.

Adesso mi viene da sorridere pensando a come ero contenta di aver trovato la soluzione, pensa e ripensa infatti l'ho cucito a rovescio, poi l'ho rigirato ed ho infilato a mano l'imbottitura (!) e poi ho cucito l'apertura che avevo lasciato in alto assieme ai passanti ma a macchina, non a punto nascosto, per cui si vede tutta la cucitura!

Ed invece era così semplice, in una sola passata, come ho spiegato nel mio precedente post sull'altro pannello natalizio si faceva tutto, quante energie sprecate! Ma del resto nessuno "nasce imparato".

Il risultato comunque non è poi malvagio, anzi! Però adesso dall'alto della  mia esperienza, ben 3 mesi di cucito creativo, non mi soddisfa più e quando avrò un attimo di tempo lo disfo e lo rifaccio nel modo corretto
.
E' incredibile quanta energia si sprechi non conoscendo le tecniche giuste, fortuna che c'è il web a darci i giusti consigli, basta solo avere l'umiltà di chiedere ad altri che hanno più esperienza di noi.

Ciao a tutti

mercoledì 20 marzo 2013

Campanella "Primavera"

Buongiorno a tutti,

qui piove, un accenno di sole e poi ancora pioggia, sinceramente non ne posso più, la voglia di primavera è tanta, voglia di sole, di allegria, di giornate lunghe, di passeggiate all'aperto, di fiori, di colori ed invece niente, niente ancora.

Ed allora me la creo da sola la primavera, la dipingo.

Deve però essere un lavoretto veloce veloce, sono già alle prese con altri progetti ed allora la scelta cade su una campanella, che fa tanto Pasqua tra l'altro e, dato che è piccola, devo decorarla con elementi semplici, poco "chiassosi" e cosa di più carino che un mazzolino di violette che ricordano tanto la primavera?

La viola mammola (viola odorata) appartiene alla famiglia delle Violaceae ed è diffusissima in Europa ed Asia ma è stata introdotta anche in America ed Australia, fiorisce tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.

Nel linguaggio dei fiori simboleggia l'amore romantico ma è anche simbolo di umiltà e modestia.

Apprezzata per il suo delicato ed inconfondibile profumo Parma ne fa il suo simbolo in  onore della Duchessa di Parma Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone che amava questi delicati fiori.

E' stata Maria Luisa a sostenere le ricerche dei frati del Convento dell'Annunciata di Parma per ottenere dalle viole l'essenza che verrà impiegata nel profumo di cui lei aveva l'uso esclusivo.

E' nel 1870 che Ludovico Borsari ne fa una produzione destinata al pubblico, nasce così il famosissimo profumo Violetta di Parma.

Qui potete trovare un interessante articolo sulla nascita di questo profumo.

Anche in cucina non è da meno, utilizzata per confetture, sciroppi e liquori ma è conosciuta soprattutto per le violette candite, una specialità di Tolosa, per chi fosse interessato, qui trovate la ricetta.

E la mia campanella?

Eccola qua

Perfetta come segnaposto per la tavola di Pasqua, per una bomboniera, per un regalino all'amica del cuore, versatile in ogni occasione.

Spero vi sia piaciuta, ciao, alla prossima

martedì 19 marzo 2013

Piatto sterlizia

Ecco la mia ultima fatica pittorica, un bellissimo piatto ovale di ceramica, con sterlizia.

La sterlizia, in questo caso si tratta di Strelitia Reginae nota anche come Uccello del Paradiso per via dei suoi fiori che ricordano la forma di un uccello, vive in Africa meridionale e con i suoi colori caldi e profondi onora questa terra lontana e misteriosa.

Ho dipinto questo soggetto su un piatto ovale in ceramica di 60 x 21 cm.

E' stata una soddisfazione fare quelle sfumature, dare profondità alle foglie ed ai fiori, miscelare i colori e creare i contrasti.

Il lavoro mi ha tenuta occupata per 3 lezioni di 2 ore ciascuna ed è stato abbastanza impegnativo anche se non particolarmente complesso, la parte più ingrata è stato dipingere le punte viola mescolando porpora e blu di sèvres, infatti il porpora ha la tendenza a non attaccare, a scivolare via per cui occorre una mano leggerissima per poter fermare il colore sul dipinto.

Al momento ho deciso di lasciare il fondo bianco ma ho una mezza idea di riprenderlo più avanti per colorare il fondo di nero, in questo modo si dovrebbe dare maggiore risalto ai colori caldi del fiore ed il tutto assumerebbe maggiore drammaticità.

Si tratterebbe di fare il fondo nero ed eventualmente aumentare il contrasto dei colori dei petali e procedere ad una nuova cottura.

Mi sono dilettata a fare una simulazione di come sarebbe il dipinto su sfondo nero e questo è il risultato.


Non è male vero?

Spero vi sia piaciuto, arrivederci alla prossima