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martedì 12 febbraio 2013

Barcellona, l'Anello Olimpico di Montjuic e la funivia

Anche per chi non è particolarmente interessato agli sport sicuramente piacerà questa zona di Barcellona, soprattutto per la piacevole passeggiata tra il verde e per la panoramica che si può ammirare dal belvedere in cima alla collina, senza contare la visuale che si ha di tutta Barcellona dalle cabine della teleferica.
 
La funivia parte da Barceloneta dalla Torre di San Sebastian ed arriva al Mirador de Miramar a Montjuic.
Era parecchio tempo che volevo provarla, soprattutto per fare foto durante il tragitto ma non sono mai riuscita a prenderla dalla Torre di San Sebastian, infatti spesso chiude all'improvviso per eccesso di vento, ti trovi in coda assieme ad altri turisti, pian piano ti avvicini allo sportello per i biglietti e zac, ecco che all'improvviso appare un bel cartello : "Cerrado - Tancat", e tutto si chiude, nessuno sa quando si potrà riaprire, dipende dal vento.

Funivia Montjuic, la Torre di San Sebastian a Barceloneta
Visto che il vento era dispettoso e volevamo ugualmente andare a Montjuic per visitare il Parco Olimpico e fare un bel po' di foto panoramiche, si fa al contrario, partiamo da Plaça Espanya, saliamo al Museu Nacional d'Art de Catalunya e da qui, attraverso il parco raggiungiamo l'Anello Olimpico, costeggiamo la strada panoramica fino al Mirador e se siamo fortunati troviamo la funivia in funzione.

Il Museu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC) si raggiunge dalla Fontana Magica attraverso lunghe scalinate ma per i più pigri ci sono delle comode scale mobili.


MNAC
Già da qui la vista merita, c'è una bella panoramica su tutta Plaça Espanya



La Fontana Magica vista dal MNAC
Panoramica dal MNAC
 Il parco che comincia sul retro del MNAC è una piacevole sorpresa, bello, curato, ombroso.
 

 
Dal parco si raggiunge la strada panoramica che conduce agli impianti costruiti per le Olimpiadi del 1992, il Palau San Jordi, una grande arena sportiva al coperto che grazie alla sua eccezionale acustica è anche sede di concerti, gli U2, i Queen ed altri artisti si sono esibiti qui, il Museo dello Sport, le Piscine Picornell e l'Estadi Olímpic Lluís Companys.
Lo stadio in realtà è stato costruito nel 1929 ed usato per competizioni calcistiche fino alla fine degli anni 50 quando ha passato il testimone al più famoso Camp Nou (di cui parlerò più avanti), attualmente viene usato per competizioni di atletica e per importanti concerti (Madonna, Bruce Springsteen, ecc.).
L'entrata è libera ed è possibile girare tra gli spalti
 


 L'Estadi Olímpic Lluís Companys
 l'Estadi Olímpic Lluís Companys, l'interno
Una lastra commemorativa vicino al Museo dello Sport ci segnala che questo era il Circuito di Montjuic, inizialmente utilizzato per gare automobilistiche ma che ha anche ospitato per 4 volte il Gran Premio di Spagna valido per il Campionato di F1 fino al 1975 quando dopo un grave incidente venne definitivamente abbandonata dalla grande serie ma venne usata ancora fino al 1986 per la 24 Horas Motociclistas de Montjuïc.
 
Targa commemorativa del Circuito di Montjuic
Percorrendo la strada panoramica si arriva al Mirador de Mirmar dal quale si può vedere tutta Barcellona e prendere la funivia che porta a Barceloneta.
La vista è eccezionale, gli amanti della fotografia possono fare foto panoramiche dei principali monumenti di Barcellona, del porto e della spiaggia.

 
 
 
 
Siamo fortunati, la funivia funziona per cui possiamo tornare a Barceloneta velocemente e nel contempo goderci la panoramica aerea.
 
La funivia al Mirador de Miramar
 Il biglietto non è a buon mercato, è 10€ a testa per una sola tratta, ma ne vale la pena, il percorso è di circa 8 minuti e si passa sopra il porto, davanti al Maremagnum, uno spettacolo che devi condividere con gli altri passeggeri e dato che si viaggia in piedi e tutti vogliono il posto vicino alle vetrate può capitare qualche sgomitata soprattutto se la cabina è piena.
E' bello dall'alto man mano che ti avvicini a terra riconoscere i monumenti, la Cattedrale, la Sagrada Famiglia e perchè nò, il tuo albergo o il tuo appartamento.
 
 
 
 
Forse non è una delle escursioni classiche che si fanno a Barcellona, soprattutto se il tempo è limitato, però se appena potete non perdete il Transbordador Aeri Del Port.
 
Ciao, alla prossima

lunedì 11 febbraio 2013

Alla ricerca della griglia perfetta

C'è chi va alla ricerca della pietra filosofale, io più modestamente ero alla ricerca di una griglia da fornello che facesse grigliate favolose, fosse facile da pulire, non facesse fumo e troppo odore in casa e lasciasse sul cibo quelle belle righine caratteristiche di una vera grigliata.
Ebbene, l'ho trovata!
O meglio me l'ha trovata mio marito e pensate dove? In una fiera dell'elettronica!
Prima usavo queste che ho descritto nel mio precedente post sulla frittata


Ottime, facili da pulire, carne e pesce cotti a puntino ma non fanno le righine ....
Ne ho provate altre in ceramica ma costavano un occhio ed attaccava tutto, praticamente impulibili se non usando maniere energiche che mettevano a serio rischio il rivestimento.
E poi è arrivata questa



e favolosa, non attacca niente, non fa troppo odore ed è perfetta per fare anche il formaggio che cuoce benissimo, non si scioglie spargendosi sulla griglia, e si formano le bellissime righine.




Qui sopra hamburger e mozzarella.

Peccato che mio marito mi ha portato la griglia senza nessuna confezione per cui non so di che marca sia, il rivestimento, colore a parte è simile alle padelle della frittata anche se un po' più ruvido al tatto.
Cercando sul sito della CasaVivaLife, ne ho trovato di simili in terracotta ceramicata, anche se di diversa forma, saranno loro? Boh!
Qualcuno conosce questa griglia e sa la marca?
Per il momento non mi resta che aspettare la prossima fiera dell'elettronica, tanto mio marito non se ne perde una ...
Ciao, alla prossima

domenica 10 febbraio 2013

Piadine di quinoa prosciutto e formaggio

Oggi ho voluto provare una farina diversa dal solito, a mio marito per il suo compleanno i suoi colleghi hanno regalato alcune confezioni di farina senza glutine anche se il celiaco non è lui, tra queste la più particolare è una farina di quinoa.
La quinoa è un pseudocereale, appartiene alla famiglia degli spinaci ma può essere utilizzata in tutto e per tutto come i classici cereali, nota ed usata già ai tempi degli Inca, era da loro chiamata"chisiya mama", ovvero la madre di tutti i semi, ad alto valore nutritivo contiene fibre e minerali e proteine vegetali.

Premesso che la quinoa in semi l'ho già usata in preparazioni simil cuscus, la farina non l'avevo mai provata, e mi sono buttata nel fare le piadine, cosa che con le altre farine senza glutine non mi sono mai venute benissimo, o troppo secche che non si arrotolavano o troppo molli e quindi poco cotte, però visto che mi piace il rischio, ma sì, proviamo.

Ho cercato di fare un impasto un po' più molle delle altre volte, tipo pastella densa, dato che era la prima volta e non sapevo come sarebbero venute, ho fatto dosi ridotte per evitare di buttare via tanta roba.
Ho miscelato quindi circa 150 gr di farina di quinoa con 2 cucchiai di farina per pane e pizza senza glutine, aggiunto un cucchiaino di lievito in polvere, un pizzico di sale ed acqua fino a formare una pastella densa.



Ho lasciato riposare 10 minuti, ho unto la mia super padella di cui vi avevo parlato in questo post, ed ho steso parte dell'impasto cercando di dare una forma rotonda con basso spessore,


ed ho cotto per circa 3 minuti per lato.
Tolto la piadina dalla padella e preparata per la seconda cottura solo che avrei dovuto aspettare che la padella si raffreddasse ma dato che non avevo tempo ho steso lo stesso l'impasto, solo che dato che la padella era calda ho dovuto sbrigarmi a stenderlo altrimenti si rapprendeva e non ci sarei più riuscita, comunque velocemente ci si riesce.
Alla fine con l'impasto che avevo fatto ho ottenuto 3 piadine di cui una un po' piccolina.



Le piadine sono morbide anche se cotte molto bene, profumo intenso, la farina di quinoa ha un odore molto forte per cui avevo letto di miscelarla ad altre farine anche perchè amara, invece non è risultata amara ed il sapore intenso non disturba, anzi ....
Farcite con insalatina, prosciutto crudo e caprino semi stagionato, hanno fatto la loro figura, un esperimento sicuramente da ripetere, visto che ho ancora un po' di farina.


Spero di avervi invogliato a provarle, ciao alla prossima ....

venerdì 8 febbraio 2013

Croazia, abitare in un faro

Come vi anticipavo ieri, oggi vi voglio raccontare la nostra esperienza di guardiani del faro.
No, non è proprio così, non facevamo i guardiani, abbiamo solo affittato uno dei 2 appartamenti del Faro di Veli Rat, nell'isola di Dugi Otok (Isola Lunga, prende il nome dalla sua forma), il faro è abitato da un guardiano che fa le veci del padrone di casa.
Era il 2004, ormai una vita fa, in tutti i sensi, quasi 10 anni di meno, figlio adolescente e celiachia ancora non scoperta, e meno male perchè altrimenti era veramente dura, ma andiamo per ordine.
Da Milano fino a Zara, al traghetto, sono circa 8 ore di auto, per cui se non ve la sentite di fare un'unica tirata, spezzate il viaggio fermandovi a Trieste che ne vale assolutamente la pena.
Il viaggio in traghetto dura un'ora e mezza e dal porto di Sali al faro sono circa 40 km, c'è un'unica strada che attraversa tutta l'isola
Arrivare al tramonto è un'esperienza fantastica, la vista rallegra il cuore.
Ecco il faro che ci sta aspettando


Dugi Otok è un'isola "isolata", chi ci va deve essere consapevole che è una vacanza di sola natura, bellissima ma niente altro, non ci sono divertimenti, vita mondana, pochi ristoranti, l'unica strada è male illuminata e quindi dopo una giornata di sole e mare, tanto mare, c'è poco da fare e si resta a casa.
Questa almeno la situazione 9 anni fa ma guardando un po' nel web non sembra che sia cambiata di molto.

Una settimana è il tempo giusto per apprezzarla, si riescono a fare le escursioni principali, quelle irrinunciabili ed a godersi qualche momento di ozio su una bella spiaggia.

Veli Rat, il "nostro" faro

La nostra vacanza è stata un po' un fai da te perchè non si riusciva molto a comunicare nè col guardiano nè con gli altri abitanti che parlavano solo croato, solamente qualche anziano parlava un po' di italiano, pure col tedesco ci sono stati problemi e dire che la Croazia è meta prediletta dai nostri cugini tedeschi.

Cartine alla mano anche se sbagliare è molto difficile visto che non ci sono molte strade, la prima cosa è fare un giro dell'isola per prendere confidenza e cercare di fare un po' di spesa, ma di questo parlerò dopo.


Panoramica dalla strada


Da fare assolutamente :

Escursione in barca al Parco Nazionale delle Kornati.
Da Sali partono le escursioni giornaliere in barca al Parco delle Kornati, le Incoronate, un gruppo di una novantina di isole, isolotti e scogli che sembrano appartenere ad un mondo a parte, spogli ed assolati contrastano con i paesaggi della vicina Dugi Otok.
L'escursione comprende il biglietto d'ingresso al Parco ed il pranzo, durante la navigazione soste per bagni e nel nostro caso spuntini a base di fichi dolcissimi.
Rocce dalle forme bizzarre ed alte falesie ci accompagnano per tutta la durata dell'escursione.







Parco Naturale di Telašćica
All'estremo sud di Dugi Otok, è il più grande porto naturale dell'arcipelago, una decina di isolette al suo interno e, a ridosso delle immense scogliere, il piccolo lago salato di Mir.
Si accede al parco via mare con la barca od anche via terra, lasciando l'auto nel parcheggio esterno.
Occorre pagare un biglietto di ingresso che attualmente costa circa 3,5€.
Sentieri facilmente percorribili portano al lago salato ed alle scogliere con una splendida vista su tutto il parco.
Fatto bene il sito ufficiale anche se l'italiano è piuttosto approssimativo.





Noleggio barca
Un altro modo di vedere l'isola è di osservarla dal mare, noleggiare una piccola barca a motore è l'ideale per andare in libertà lungo la costa e scegliere calette nascoste o minuscoli isolotti.
Acqua, pranzo al sacco e giornata in piena libertà, l'unica cosa è che non è sempre facile trovare un posto all'ombra per il pranzo.
Le barche si noleggiano al porto di Sali.




Ed adesso parliamo dell'approvvigionamento viveri, perchè la natura appaga lo spirito ma non la pancia.
Qui comincia il punto dolente, ci sono vari negozietti, proprio dei mini supermercati nel vari paesini ma non sono molto forniti, noi non avevamo portato molto pensando di fare una settimana mangiando pesce che sicuramente su un'isola si trova ed invece non dico che abbiamo fatto la fame ma quasi.
Non abbiamo mai trovato da comprare nè carne nè pesce, abbiamo provato persino a pescare ma con scarsi risultati.
A mezzogiorno ci facevamo panini con la bologna, l'unica cosa che si trovava e meno male che ai tempi la celiachia era sconosciuta, altrimenti digiuno.
Per la sera enormi insalate con tonno e uova, solo che dopo qualche giorno di dieta monotona non se ne poteva più, quindi ristorante, l'unico che abbiamo trovato aperto era vicino al porto di Sali, 40 km all'andata e 40 al ritorno su strada ben poco  illuminata.
La cena, a base di pesce, comunque era ottima (fame a parte) ma i prezzi simili a quelli italiani.

A proposito di illuminazione, data appunto la scarsità di quella artificiale, le stelle e la luna risaltavano nel cielo scuro tanto da illuminare, davanti al faro abbiamo visto le stelle più belle e più grosse (no, non avevo inciampato), neppure nel deserto erano così luminose, solo per questo varrebbe la pena di fare il viaggio.

Spero di avervi messo la voglia di andare, ne resterete incantati, però partite attrezzati.

Ciao, alla prossima

giovedì 7 febbraio 2013

Chicago, Evanston

Fino ad ora ho parlato solo di Chicago, sicuramente è più interessante di Evanston, dove abita mio figlio e che quindi mi fa da base ogni volta che vado là, però oggi voglio darvi una panoramica anche di questa città.
 
A Nord di Chicago a cui è felicemente collegata con treni e metrò, è prevalentemente una città universitaria, è sede infatti della Northwestern University che con i suoi edifici ne occupa una buona parte.
"The Arch", l'entrata principale del Campus
Ah, una curiosità, vedete tutti quei foglietti attaccati per terra? Sono dei volantini pubblicitari, si sponsorizza, uno spettacolo, un pranzo, una cena ecc.

Alloggi degli studenti all'interno del Campus
Il parco del Campus
La Northwestern è parte integrante della città, negozi di gadget ovunque, il colore dell'università, il purple (viola) è dappertutto, dalla linea della metrò, la Purple Line, alle vetrine e perfino all'acqua della fontana!
 
 
La città, dal centro alla periferia è piuttosto grande, ha più o meno la stessa popolazione di Como anche se su superficie inferiore.
 
Gli ampi viali ma soprattutto il costo del biglietto del metrò o dei bus ($2.25 a singola tratta!) invitano a fare lunghe passeggiate con conseguente giovamento per il fisico.
Data la presenza di molto verde, soprattutto appena fuori dal centro, si vedono coniglietti in tutti i giardini e scoiattolini che fanno acrobazie sugli alberi dei viali. Appena arrivata, mi sembrava strano per cui ho cominciato a fotografare scoiattoli a destra e sinistra fino a quando non mi sono accorta che era pieno, ce n'erano dappertutto.

Ma l'attrazione principale è il faro, il Grosse Point Lighthouse, costruito nel 1873 in un parco naturale sul Lago Michigan.
E' un classico faro americano, sicuramente diverso da quello che avevamo affittato in Croazia qualche anno fa (qualche volta parlerò anche di come ci si trova a dormire in un faro), ma non per questo meno suggestivo.
La folta vegetazione che si interrompe quando inizia la grande distesa sabbiosa della spiaggia permette foto particolari in ogni stagione.
 
 
 
Appena ci si lascia alle spalle il faro si vede l'enorme distesa di dune sabbiose che arrivano fino alla spiaggia, il lago lascia stupiti, è enorme, sembra il mare, e come tale, non so se è suggestione o se è realtà odora di salmastro.
 


 
Durante la stagione estiva la spiaggia è recintata e l'ingresso è a pagamento, piuttosto caruccio, $10 al giorno tenendo conto che ti devi portare pure tutta l'attrezzatura, sdraio, ombrelloni ecc.
Un cartello all'ingresso specifica che è pericoloso fare il bagno nel lago, non ho ancora capito bene perchè se per la qualità dell'acqua o se per le correnti.
Sul sito della città di Evanston c'è un bollettino sullo stato delle spiagge e viene indicato se il bagno è permesso o meno. Generalmente il bagno viene proibito durante cattive condizioni metereologiche, correnti forti, basse maree, apertura delle chiuse nel porto del paese vicino e concentrazione troppo alta di E.coli.
 
 Ecco la spiaggia in estate
 
Durante l'autunno si può passeggiare liberamente sulla spiaggia, respirare l'aria frizzante (a volte fin troppo!) ed amminare lo skyline di Chicago all'orizzonte .
L'atmosfera è malinconica ma molto suggestiva.
 
 Ed eccola in autunno
 
Lo skyline di Chicago
Mi sono sempre chiesta se anche sulle rive dei laghi si possono trovare conchiglie e qui ne ho trovate in abbondanza, piccole ma perfette.
 
Ma è durante l'inverno, dopo una nevicata, che l'ambiente si trasforma, tutto è ovattato, i colori sono smorzati, il silenzio è pesante, si in un mondo sospeso ...
 
 
 
 
Questa ha voluto essere una piccola anticipazione di Evaston, una panoramica, in uno dei prossimi post parlerò della vita pratica, della spesa quotidiana, dei divertimenti (???) e di altro ancora.
 
Ciao, alla prossima, continuate a seguirmi.

mercoledì 6 febbraio 2013

Barcellona, come muoversi

Ecco, siete arrivati a Barcellona, adesso il primo pensiero è ovviamente, come arrivare a destinazinazione, albergo o appartamento che sia.
 
Vediamo cosa è più conveniente e comodo.
 
La prima domanda che vi faccio è quanti giorni pensate di fermarvi? Un weekend o più giorni, magari una settimana?
Se è solo per un weekend vorrete vedere il più possibile e girare il più possibile e sicuramente ci saranno molti spostamenti col metrò e con gli autobus e quindi può essere conveniente una carta che permetta viaggi illimitati sui mezzi pubblici, la Barcelona Card o una tessera per 1, 2 o 3 giorni.
Se vi fermate più giorni è bello godersi Barcellona girando a piedi e quindi i viaggi sui mezzi saranno più limitati per cui può bastare un biglietto con un numero di viaggi fisso a scalare, il T10.
 
 
Compariamo i vari titoli che danno accesso illimitato sui mezzi pubblici :
 
La Barcelona Card è una tessera turistica che dà diritto a viaggi illimitati sulla rete pubblica compreso da e per l'aeroporto escluso l'Aerobus, ingressi gratuiti in alcuni musei, sconti in altri e convenzioni con alcuni negozi, il prezzo però è importante, si parte dai 2 giorni a 37€ fino ai 5 a 62€, acquistando online c'è lo sconto del 10%, si ritira o si acquista anche in aeroporto. Qui il link al sito del Turismo di Barcellona con il dettaglio dei prezzi e delle convenzioni.
 
Siete come me e quando arrivate in una città nuova vi piace fare un giro sui bus turistici scoperti che portano alle maggiori attrazioni?
Se sì il Barcelona Bus Turístic offre 3 percorsi ad un unico biglietto che toccano i punti più importanti della città, ne vale veramente la pena, il prezzo è di 26€ per 1 giorno e di 34€ per 2, è incluso anche un carnet di sconti per varie attrazioni, molto simile a quello della Barcelona Card ed il prezzo è inferiore. Qui trovate maggiori dettagli. Si fermano presso le maggiori attrazioni ed è possibile fare il biglietto direttamente sull'autobus, il capolinea è in Pl. Catalunya.
 
 
Vi piace il fai da te e volete risparmiare ma non rinunciate alla comodità?
La TMB, l'azienda dei trasporti di Barcellona offre biglietti per uno o più giorni con viaggi illimitati per la zona 1 che praticamente copre tutta la Barcellona turistica compreso l'aeroporto ma escluso l'Aerobus, ad un prezzo che varia dal T-Dia per 1 giorno a 7,25€ al biglietto per 5 giorni a 29€. Non sono compresi in questo caso carnet con sconti.
I biglietti TMB sono acquistabili alle macchine automatiche presenti nel metrò o alla stazione in aeroporto.
 
Tutti questi biglietti sono personali.
 
Accesso per un numero limitato di viaggi :
 
T-10, dà diritto a 10 viaggi sul  metro, bus e treno in zona 1 compreso l'aeroporto ma escluso anche  in questo caso l'Aerobus.
E' un biglietto collettivo quindi è possibile utilizzarlo in più persone contemporaneamente timbrando più volte. Costa 9,80€.
Questo tipo di biglietto è comodo anche perchè essendo utilizzabile da più persone è meno facile lasciare dei viaggi inutilizzati quando si parte.
 
Il biglietto singolo Billete sencillo non è molto conveniente in quanto costa 2€ la singola corsa, circa il doppio del T-10.
 
Ok, adesso avete deciso quale tipo di biglietto fa più al caso vostro, dovete arrivare all'hotel o appartamento.
 
Come arrivare dall'aeroporto in centro Barcellona.
 
Il più comodo ovviamente è il taxi, soprattutto se si è carichi di valigie, il costo però varia da circa 20 a 30€ a seconda della zona, del traffico, del Terminal (T1 è più lontano del T2) e del numero di valigie, infatti c'è un supplemento per ogni valigia caricata, il tempo di percorso è di circa 20-30 minuti.
Anche se non vuoi a volte sei obbligato a prendere un taxi, soprattutto al ritorno se hai un volo che parte alla mattina molto presto, infatti la prima corsa del metrò è alle 5 del mattino.
 
Comodo anche l'Aerobus, la navetta che porta dall'aeroporto in centro a Pl. Catalunya con una fermata intemedia a Pl. Espanya.
Ci sono 2 linee, la A1 da e per il Terminal 1 e la A2 da e per il Terminal 2.
Il costo di sola andata è 5,75€ e di andata e ritorno (con validità 9 giorni) di 9,95€.
I biglietti si acquistano a bordo o nelle macchine automatiche in aeroporto.
Qui informazioni ed orari.
 
Bus N.46, parte dal Terminal 1, passa dal Terminal 2 ed arriva in Pl. Espanya, fa più fermate dell'Aerobus ma è possibile usare il T-10.
La freccia rossa indica la fermata del Bus 46 vicino al metrò
 
Treno RENFE linea R2 parte dal Terminal 2 ed arriva fino alle stazioni di Passeig de Gràcia o Barcelona-Sants dove si può prendere il  metrò fino alla propria destinazione.
Comodo ma sempre piuttosto affollato, ci impiega circa mezz'ora ad arrivare in centro e la frequenza è pure di uno ogni mezz'ora.
Si può utilizzare il biglietto T-10.
L'unico problema è il cambio del mezzo, per arrivare alla stazione del metrò da quella del treno (e viceversa) c'è parecchia strada da fare con saliscendi di gradini e scale, molto scomodo se con bagagli ingombranti, consigliato solo se si viaggia con bagaglio a mano e soprattutto leggero.
 
Cominciare a girare Barcellona
 
Ecco, adesso siete quasi pronti per iniziare la vostra esperienza a Barcellona, vi manca una mappa della città, la mappa del metrò e quella dei bus.
La mappa sintetica della città sicuramente la trovate al vostro arrivo in albergo, oppure la potete trovare nei Punti Informazione dislocati su tutta Barcellona ma qui non è gratis, ve la fanno pagare, l'ultima volta era 1€.
Gratis invece quella del metrò che si può anche scaricare dal sito a questo link oppure si può installare l'App sul proprio Smartphone.
Più complicato invece avere la mappa dei bus, l'abbiamo trovata solo nel Punto Informazione della stazione del metrò di Universitat, si può scaricare anche dal sito ma dato che è enorme va stampata prima di partire almeno in formato A3, altrimenti resta illeggibile (ed anche così non è il massimo).

Attenzione, se nel metrò capita che i tornelli nonostante hai inserito il biglietto non si aprono e non hai ancora terminato i viaggi a disposizione, vuol dire che l'hai inserito nel lato sbagliato dell'oblitteratrice.
Viene infatti spontaneo inserire il biglietto a destra e passare nel tornello a sinistra, qui è  il contrario, inserisci il biglietto a sinistra e passi a destra!
Il biglietto va sempre vidimato, e se hai un T-10 l'oblitteratrice ti visualizza il numero di viaggi residui.

Mezzi alternativi per muoversi a Barcellona

Prendete anche in considerazione l'idea di non usare i mezzi, soprattutto se avete un po' di tempo, camminate, passeggiate.
Anche se le distanze all'inizio sembrano enormi, col passare dei giorni si riducono drasticamente, per esempio, dal Parc de la Ciutadella a Plaça Catalunya, sono poco più di 2 km, in mezz'ora ci si riesce tranquillamente, per arrivare alla Cattedrale, sempre partendo dal Parco ci sono circa 1,5 km percorribili in 20 minuti, più o meno lo stesso tempo che usando i mezzi.
 
Verso Plaça Catalunya, passeggiate su grandi viali
 
Volete noleggiare una bicicletta?
Buona idea, ci sono molte piste ciclabili, sul lungomare ma anche verso il centro, senza contare i parchi.
Qui potete vedere tutte le piste ciclabili di Barcellona.
Sul lungomare e verso il porto si possono trovare negozi che affittano le biciclette, i prezzi sono abbastanza buoni, dai 6€ per 2 ore ai 15 circa per la giornata.

Verso la Sagrada Familia
Passeig Maritim
Adesso siete pronti, buona permanenza.