Menù

Image Map

lunedì 29 aprile 2013

Marocco in B & W

Buongiorno,
per inaugurare il mio nuovo scanner, ho digitalizzato alcune vecchie fotografie che avevo fatto con mio marito in Marocco la bellezza di circa 30 anni fa durante un tour delle città imperiali.

Le fotografie ai tempi le stampavamo da soli, avevamo tutta l'attrezzatura, camera oscura, acidi, carta ecc.
Era veramente bello vedere le fotografie che man mano prendevano forma, dal niente si materializzavano, si giocava con i filtri per dare maggior profondità, maggiore o minore contrasto, schiarire o scurire.
Ed il tutto rigorosamente in bianco e nero.

Adesso le cose sono cambiate, abbiamo la macchina digitale, non rischi più di restare senza pellicola proprio sul più bello, puoi fare tanti scatti, tanto poi quelli che non ti convincono li elimini, se non riesce perfetta ci puoi sempre giocare con un editor fotografico che ci pensa lui a sistemartela.

Sicuramente la vita è molto più semplice ma affidandoti ad una macchina automatica ed a dei software perdi manualità, perdi il gusto di creare qualcosa "manualmente".
E poi vogliamo mettere il fascino delle fotografie in bianco e nero?
Certo anche da una digitale puoi togliere il colore ma a me sembra un bianco e nero diverso, più piatto, più artificiale.

Ecco qualche foto scattata allora e ritrovata dopo tanti anni, il fascino è intatto, anzi, è nuovo per chi ormai si è abituato al digitale ...

Marrakech - Piazza Jemaa el Fna
E' stato catturato l'attimo in questo incantatore di serpenti, ogni particolare è vivo, il tempo si è fermato

Marrakech - Piazza Jemaa el Fna
Suggestivi i giochi di luci e ombre su questa panoramica della piazza

Marrakech - Il souk
Il tempo si è fermato in questo raggio di luce che interrompe la penombra del souk

Marrakech - Piazza Jemaa el Fna, venditori d'acqua
Un po' di ristoro sotto il sole, si vende un sorso d'acqua

Fes - La Medina, il quartiere dei tintori

Fes - La Medina, il quartiere dei tintori
Colori ed odori, forti e pungenti, un mazzetto di menta da annusare per riuscire a terminare il giro.

Fes - La Medina
Riposo lungo la strada per tornare a casa

Marocco - Nomadi
Marocco - Nomadi
Belle e fiere queste donne, una vita semplice e spartana scandita dal ritmo del telaio per creare splendidi tappeti 

Marocco - Nomadi
Un momento di riposo al riparo dal sole

Marocco - Un mercato

Marocco - Un mercato
Un mercato pieno di colori, di confusione, di allegria, di calore.

Questo è uno scorcio di un Marocco di tanti anni fa, uno spaccato di un'epoca passata, ma sarà davvero passata o il tempo in certe zone si è fermato?
Sarebbe interessante confrontare queste fotografie con altre più recenti per vedere come la vita è cambiata e se è cambiata.

Spero vi siano piaciute, io guardandole dopo tanto tempo le ho trovate irresistibili.

Ciao

domenica 28 aprile 2013

Zuppa di melanzane alla greca

Giornata fredda, umida ed allora cosa di meglio di una bella zuppa per scaldarsi un po'?
Ma dato che ho deciso all'ultimo minuto non ho molto nel frigo, per cui devo inventare qualcosa con quello che passa il Convento, cioè il frigo.

Dunque, melanzane in abbondanza, che si possa fare una bella zuppa con le melanzane? E perché no? Ci viene un bel sugo, ci verrà anche una buona zuppa!

E allora forza, diamoci sotto ...

Ingredienti :

1 melanzana
1 scatola di pelati
Misto per soffritto surgelato
Aglio, 1 spicchio
Feta
Olio extravergine
Sale
Pan carrè a dadini (senza glutine)
Peperoncino piccante

Procedimento :

In una pentola di terracotta far soffriggere olio, aglio ed il misto per soffritto.
Aggiungere la melanzana tagliata a dadini e fare insaporire per qualche minuto e versare i pomodori pelati con il loro sugo.
Aggiungere acqua fino ad arrivare alla consistenza desiderata e salare.
A fine cottura completare con feta sbriciolata e lasciare cuocere ancora un paio di minuti.

Zuppa di melanzane alla greca
Versane nei piatti e completare con dadini di pan carrè fatti saltare in padella con olio extravergine e peperoncino.


Piatto veramente gustoso, veloce da preparare, originale per smaltire le melanzane in un modo diverso dal solito.
La feta dà un gusto unico alla preparazione, un tocco rustico che viene esaltato dai crostini piccanti.

Il piatto ha riscosso parecchio successo e se il tempo va avanti così, una bella zuppa calda anche nei prossimi giorni non me la toglie nessuno.

Ciao

Filetto di rombolino con curcuma e kefir

Ecco la ricetta della domenica e proprio di domenica, anche perchè domani il post del giorno è dedicato alla Staffetta di Blog in Blog, edizione straordinaria.

Era un po' che volevo provare le strane radici che ho acquistato all' Whole Foods a Evanston e delle quali non mi ricordavo il nome, fortuna che è intervenuta Sofya dicendomi che avevo comprato le radici fresche di curcuma.

Cercando un po' di idee sul web trovavo solo che veniva fatta bollire e poi essiccata per produrre la famosa polvere gialla.
Non riuscivo a capire se era commestibile anche la radice senza il trattamento, poi finalmente ho trovato una ricetta che utilizzava la radice fresca quindi rinfrancata sul suo utilizzo a crudo l'ho provata in questa ricetta.

Radice di curcuma fresca, intera e pelata
Ecco la radice pelata, è di un bel colore arancione carico, il profumo ed il sapore sono uguali a quelli della spezia in polvere.

Ed ecco la ricetta 

Ingredienti :

2 filetti di rombolino,
1 radice di curcuma fresca
Farina (nel mio caso senza glutine)
Burro
Kefir
Vino bianco
Prezzemolo
Sale

Procedimento :

Lavare, asciugare ed infarinare i filetti di rombolino, e metterli in una padella con un po' di burro sciolto.
Aggiungere la curcuma a pezzettini


Far dorare da entrambi i lati, sfumare con un po' di vino bianco e quando è evaporato aggiungere il kefir in modo da formare un bel sughero.


Regolare di sale, portare a fine cottura e spolverizzare con prezzemolo tritato.

Questo è il risultato

Un bel risultato, bei colori ben accostati, l'arancione dei pezzettini di curcuma, il giallo del sughetto , il bianco del pesce ed il verde del rosmarino.
Forse un po' troppo acido, devo aver esagerato col kefir ma comunque gustoso.

Provatelo.

Ciao

sabato 27 aprile 2013

Linky Party C'è crisi, c'è crisi!

Buongiorno a tutti,

oggi sono terminate le votazioni al Linky Party di C'è crisi, c'è crisi! e volevo ringraziare quanti hanno dedicato un po' di tempo per guardare il mio lavoro e magari lo hanno anche votato.

Ho partecipato con la borsa in paglia decorata con rose in lino che potete vedere nel mio post del 14 Aprile di cui allego le foto.

Borsa di paglia decorata con rose di lino


Ringrazio Alex che ci ha ospitato sul suo blog e ci ha permesso di conoscere altre creative, tante idee tutte diverse e tutte interessanti.

Grazie per avermi seguito, per gli apprezzamenti che mi avete dato e per la vostra disponibilità.

Spero di trovarvi presto con un altro Linky Party.

Ciao a tutti

giovedì 25 aprile 2013

Punches

Buongiorno e buon 25 Aprile a tutti.

Oggi volevo mostrarvi il primo lavoretto che ho fatto con i punches di Martha Stewart che ho preso negli Stati Uniti, si trovano anche da noi, forse in quantità minore e ad un prezzo maggiore ma ci sono.
Ne ho preso un po', per fare bordi, farfalle, fiori, oggi li ho provati per decorare un regalo di nozze della mia insegnante di pittura.

Il regalo erano 2 Pigotte dell'Unicef vestiti da sposi, un'altra allieva ha fatto la confezione regalo, una borsa bianca in cartoncino sagomata ed io le decorazioni, fiori e farfalle fucsia.

Questo è il risultato finale 
Confezione decorata con fiori creati con punches
e questi sono i dettagli


Dettaglio fiori e farfalle
Per le farfalle ho usato questo perforatore, poi ad alcune ho piegato le ali così sembravano in volo, altre le ho lasciate aperte per farle sembrare appoggiate, sono molto carine, si prestano per varie decorazioni, peccato che si possa usare solo il cartoncino e non la stoffa.

Perforatore farfalla
 e questo è quello che ho usato per fare la corolla del fiore.

Perforatore corolla fiore

Non è stato semplicissimo assemblare la corolla, purtroppo per risparmiare peso nella valigia ho buttato le scatole e non ho visto se c'erano le istruzioni e quindi sono andata a naso.

Il concetto è semplice, prendi un angolo e cominci ad arrotolare, peccato che dopo qualche giro i petali venivano sovrapposti uno all'altro per cui in alcuni punti c'era il vuoto, in altri un petalo sopra l'altro, non erano sistemati bene a corolla.

Dopo un po' di tentativi però sono riuscita a fare un fiore più o meno soddisfacente, l'ho completato con una perlina di legno al centro e disposti a grappolo sulla confezione.

Il risultato è carino, piacevole da vedere, sicuramente può essere utilizzato in svariate occasioni.

Vi piace?

Ciao, alla prossima

mercoledì 24 aprile 2013

Coccinella tra le margherite

In attesa di cominciare un lavoro più impegnativo, un altro animale, questa volta si tratta di mamma leonessa col suo leoncino, ho continuato la serie dei piatti traforati.

Anche questa volta soggetti primaverili, belle margherite bianche e viola con una deliziosa coccinella portafortuna.
Coccinella tra le margherite
Ma perchè la coccinella porta fortuna?

Nell'antichità, soprattutto quella con 7 punti neri, era legata alle Pleiadi, le 7 sorelle, stelle luminose che guidavano nella navigazione, nella costellazione del Toro.

Simbolo della Dea Madre nella società matriarcale dell'Era del Toro, nei secoli successivi viene associata alla Vergine Maria, ed ecco che ritroviamo ancora il toro, non a caso maggio, il mese mariano, è sotto il segno del Toro.

Considerata messaggera divina dalla tradizione popolare, doveva quindi portare fortuna.

Ma c'è anche un altro motivo, più pratico, le coccinelle sono ghiotte di afidi, parassiti delle piante e quindi erano tenute in gran conto quando non esistevano gli antiparassitari chimici.
Ancora oggi viene utilizzata nella coltivazione biologica come alternativa agli agenti chimici.
Se volete approfondire l'argomento, qui trovate un interessante articolo.

Ma torniamo al mio piatto, le margherite le ho già dipinte in tanti lavori ma non avevo mai provato a fare quelle altre margheritine, quelle viola.

All'inizio ero restia perchè pensavo fossero piuttosto difficili, ed invece sono semplici anche se naturalmente qualche pennellata da parte della mia insegnante c'è voluta lo stesso.

La cosa più complicata è stato far restare giù il colore, il viola è terribile, lo so, tanto colore e mano delicatissima, ma è più facile a dirsi che a farsi ...

Mi è talmente piaciuto questo piatto, fresco, leggero ed elegante con i suoi trafori, che ho deciso di fare il completo aggiungendo anche il piattino da dolci e la ciotola da usare come piatto fondo.

Adesso devo però trovare il tempo di farli, speriamo durante il prossimo ponte dal 25 Aprile al 1° Maggio anche se ho già l'agenda molto piena, zanzariere, il blog da seguire ma soprattutto tanto sonno da recuperare.

Spero sia piaciuto anche a voli, ciao, alla prossima.

martedì 23 aprile 2013

Bruschette di melanzane

Anche oggi torna la consueta rubrica "Ricetta della domenica" con queste fantastiche bruschette di melanzane.

Tempo poco, frigo vuoto, voglia di cucinare ancora meno, che cosa fare per riempire la pancia con qualcosa di sfizioso?

Le melanzane sono lì da qualche giorno e dato che sono ancora sull'onda del Earth Day e quindi niente sprechi, mi viene in mente questa ricettina facile, gustosa e veloce.

Ingredienti :

1 melanzana
1 cipollotto
qualche pomodorino
Feta
Sale, pepe e origano
Olio extravergine

Procedimento :

Tagliare le melanzane a fette, disporle sulla teglia del forno ricoperta da carta forno leggermente unta d'olio e spennellarle con un po' d'olio anche nella parte superiore.
Tagliare a fette i pomodorini e disporli sopra le melanzane, aggiungere la feta sbriciolata, il cipollotto tagliato a rondelle sottili, condire con un filo d'olio, sale, pepe e origano.

Infornare per circa 20 minuti.


Bruschette di melanzane
Dalle foto potete vedere i colori, un bel piatto mediterraneo, ma  non potete sentire il profumo, eccezionale, la feta che cuoce assieme all'origano, paradisiaca!

Provatela, vi piacerà sicuramente

Ciao