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martedì 12 marzo 2013

Eze, le Jardin Exotique

"È dal sole che imparai questo, quando si corica, dal sole fulgentissimo: egli versa allora nel mare l'oro della sua inesauribile dovizia, di modo che anche i pescatori più poveri remano allora con remi dorati!"
E' qui che guardando il panorama dalle rovine del castello di Eze nel 1883 Friedrich Wilhelm Nietzsche scrisse le pagine più celebri del suo "Così parlò Zarathustra".

Eze, panorama dal Jardin Exotique
Ma bisogna aspettare fino alla fine della seconda guerra mondiale perchè sulle rovine del castello venisse creato il giardino importando una enorme varietà di cactus ed altre succulente dalla Regione Mediterranea, dall'Africa e dalle Americhe.

Eze, Jardin Exotique, varietà di cactacee

 







Nel 2004, il giardino esotico lascia il posto ad un nuovo tipo di giardino tutto da vivere con uno spazio contemplativo dove poter riposarsi, ammirare il panorama ed lasciare fuori il mondo per rilassarsi su una splendida terrazza con sdraio ergonomiche e percorsi artistici.

Ed ecco che le "Dee della Terra", discendenti di Iside ti accompagnano in questo percorso.
"Con i piedi ben ancorati nella terra ma la testa nelle stelle", così commenta Jean-Philippe Richard le sue sculture.

I corpi femminili sono lavorati partendo dalle ginocchia, le braccia sono attaccate al corpo, viso regolare e tratti armoniosi, la donna nata dalla terra come la crisalide nasce dal suo bozzolo, questo è il significato che ha voluto dare l'artista.

Ognuna ha un nome, Margot, Isabeau, Anaïs, Rose, Mélissandre, Chloé, Charlotte, Marina e la prima che accoglie i visitatori si chiama Justine o Iside.

Eze, Jardin Exotique, le sculture di Jean-Philippe Richard, le "Dee della Terra"




 E' un posto incantato, tra la terra ed il cielo, l'orizzonte ti attira con promesse lontane, ma il tuo posto è LI'.

Non perdetevelo!

Ciao alla prossima

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