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venerdì 7 giugno 2013

Think . Eat . Save - Reduce your Footprint

Buongiorno a tutti,
ieri era il 5 Giugno, la giornata mondiale dell'Ambiente promossa dall'Agenzia delle Nazioni Unite per l'ambiente e quest'anno il tema è lo spreco.
 
Combattere lo spreco alimentare in prima battuta ma anche altri tipi di sprechi che minacciano le nostre risorse che, ricordiamolo, non sono infinite.
 
Ed allora riduciamo gli sprechi e come conseguenza ridurremo anche i costi.
 
Sì sta già vedendo una tendenza verso la riduzione degli sprechi ma purtroppo non è dovuta alle nostre virtù ma alle nostre necessità.
Spero comunque che questo allenamento che volenti o nolenti dobbiamo fare per poter far quadrare il bilancio mensile porti ad una maggiore consapevolezza e diventi una piacevole abitudine anche quando il peggio sarà passato. 
Logo Word Environment Day 5 Giugno 2013

 
Il tema principale quest'anno è quindi lo spreco alimentare come ci suggerisce il logo del Word Environment Day di quest'anno : "pensare" prima di "mangiare" per "preservare" l'ambiente.
 
Pensare, vuol dire organizzarsi, fare una spesa consapevole, comprando solo il necessario senza riempire il frigo e la dispensa di cibo che poi verrà gettato, avere un occhio di riguardo per l'ambiente che ci circonda.
 
Certo, detto da me può sembrare strano, purtroppo come ho già raccontato parecchie volte, parto con i buoni propositi ma non riesco a mantenerli, dispensa e frigo troppo pieni ed il cibo poi inevitabilmente finisce in pattumiera.
 
Non voglio prendervi in giro con questo articolo pieno di lodevoli azioni, sto solo cercando di mettere in pratica il pensiero di questa giornata "Think, Eat, Safe" per cercare di migliorare e trovare una soluzione al mio spreco, mettere nero su bianco mi aiuta a focalizzare i punti salienti e mi fa da promemoria e da guida per una migliore gestione della mia spesa, ricordandomi, se necessario, che non devo predicare bene e razzolare male.
Insomma, se sgarro ci sarà questo articolo a tirarmi le orecchie!
 
Ed allora voglio provare ad elencare alcune azioni che secondo me sono da fare per raggiungere questo obiettivo e quello che al riguardo sto facendo io in questo momento.
 
Spesa giornaliera 
Fare la spesa giornalmente o massimo un giorno sì ed uno no avendo le idee chiare su quello che sarà il menù della giornata. Inutile comprare tante cose pensando che magari poi cambio idea e mi viene voglia di qualcosa di diverso.
E' sicuramente una perdita di tempo andare tutti i giorni o quasi a fare la spesa ma comprare poco per volta, sapendo quello che si deve comprare, permette di consumare tutto, dato che non puoi mangiare altro perché non c'è altro in casa, mangi quello.
 
Devo dire che su questo punto sono abbastanza allineata, infatti quasi sempre non facciamo più la spesa settimanale grossa di alimentari ma solo per le cose pesanti, acqua, detersivi ecc., per il resto provvedo ogni due giorni.
Quello che però devo confessare è che inizialmente il motivo non era la migliore gestione della spesa  ma il fatto che il sabato pomeriggio (giorno solitamente dedicato alla spesa) sono impegnata con le lezioni di cucito creativo. Però ormai sta diventando un'abitudine per cui va bene così.
 
Spesa Km 0
E' importante acquistare alimenti che non arrivino da lontano, in questo modo abbiamo molteplici vantaggi, il primo per l'ambiente che permette di ridurre le emissioni di gas serra riducendo i trasporti, il secondo per noi che comprando direttamente dal produttore senza intermediari riusciamo ad acquistare ad un prezzo migliore, il terzo per il produttore che vendendo direttamente non ha la necessità di trattare i suoi prodotti per conservarli nel viaggio campo-camion-supermercato-tavola.
 
Posso dire con assoluta certezza di essere sempre stata una sostenitrice del Km 0, quante ricerche ho fatto nei miei dintorni per trovare produttori che vendessero direttamente e qualcosa ho anche trovato, una fattoria che vende carne, ottima ed a prezzi inferiori del supermercato, con anche la possibilità di acquistare particolari pezzi di carne che al supermercato  non si trovano, per esempio la guancia per un ottimo bollito.
Avevo anche trovato un'azienda agricola che vendeva anche al consumatore ma non era biologica perché lavorava anche per la grande distribuzione ma ultimamente aveva solo prodotti di scarsa qualità, già vecchi ancora prima di acquistarli, (sarà colpa della crisi?) per cui non ci vado più.
Abbiamo in città un Farmer Market ma è al martedì mattina quando di solito sono al lavoro!
Andare a cercarli per tutta la Brianza non ha senso, consumerei troppa benzina per cui niente risparmio e più inquinamento, allora sto cercando in Internet dei siti che raggruppano diverse aziende e facciano magari il servizio a domicilio, ma per il momento ci sto ancora studiando sopra.
Beh, detto questo devo anche dire che ogni tanto l'ananas me lo compro ......
 
Farmer Market (ma qui siamo negli Stati Uniti)
 
Spesa di stagione
Spesa locale ma anche spesa di stagione, le verdure sono più buone quando è la loro stagione e non crescono sotto le serre o arrivano da posti lontani, sono al meglio del loro sapore ed hanno maggiori proprietà nutritive ed inoltre sono meno costose.
C'è anche da considerare che se acquistiamo frutta e verdura in anticipo o in ritardo sulla stagione, possiamo trovarla che arriva dall'estero da paesi extracomunitari dove le regole sui prodotti fitosanitari sono meno restrittive che in Europa.
 
Devo dire che su questo mi comporto molto bene, è difficile che compro qualcosa fuori stagione, generalmente mi attengo alla stagionalità dei prodotti, per cui in autunno inverno via libera a cime di rapa e cavoli, in estate a pomodori ecc.
Non mi è mai passato per la mente di comprare ciliegie a Natale.
 
Verdura autunnale
Riciclo degli scarti alimentari
E' importante ridurre al minino gli scarti alimentari, si evitano sprechi e si risparmia.
Spesso quando acquistiamo un prodotto ne mangiamo solo una parte, l'altra la consideriamo scarto e la gettiamo, come per esempio la parte verde dei cipollotti, le foglie del sedano, la parte finale del gambo degli asparagi ecc.
E' invece possibile recuperare almeno in parte questi scarti e dare loro nuova vita utilizzandoli in maniera diversa, magari non convenzionale o non conosciuta ma informandosi su Internet si trovano moltissime idee, per cui la parte verde dei cipollotti finisce nella frittata, i gambi degli asparagi faranno una gustosa zuppa, le foglie del sedano assieme alla buccia della cipolla diventeranno dado granulare.
 
Io ho anche acquistato l'essiccatore ed ogni tanto mi metto d'impegno e secco tutto quello che mi capita sotto mano, per cui ecco il dado vegetale granulare, gli asparagi secchi che servono per un bel risotto quando non è più stagione ecc.
Ho un solo dubbio che non sono ancora riuscita a sciogliere, ma l'essiccatore mi consuma troppa energia per cui quello che guadagno in termini di denaro e di riduzione inquinamento col riciclo dei rifiuti lo perdo con un maggior consumo di energia?
Voi cosa ne dite?
Dado granulare vegetale
 
 
Sicuramente ci sarebbe ancora molto da dire ma per il momento mi fermo qua, sarebbe bello sentire anche le opinioni e le esperienze delle altre blogger su questo argomento.
Se non è già stato fatto (non sono riuscita a trovarlo in rete), sarebbe bello fare un Linky Party dal titolo Think Eat Save dove riunire quanto già scritto sull'argomento da altre blogger.
Io non sono ancora capace di farlo, Alex, se non l'hai già fatto, che ne dici di pensarci?
 
 
Grazie a tutti per l'attenzione (se siete riusciti ad arrivare fino a qui, tutte le volte mi riprometto di essere breve ma è più forte di me), se volete lasciatemi i vostri suggerimenti.
 
Ciao, alla prossima

1 commento:

  1. molto interessante. Giusto rispettare quello che hai scritto.

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